SPETTACOLI:
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Teatro dell'Unione di Viterbo: stagione teatrale (Mesi da Ottobre a Marzo)
Recentemente restaurato, il Teatro dell'Unione di Viterbo, nei mesi da Marzo ad Ottobre ospita ogni anno eventi teatrali con i più grandi attori del panorama italiano.
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Anfiteatro di Ferento (Periodo estivo): nello splendido scenario dell'anfiteatro romano di Ferento, a pochi km da Viterbo, si svolge ogni anno una stagione teatrale ricca di eventi e spettacoli da non perdere.
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Teatro S. Leonardo di Viterbo: Un teatro posizionato nella centralissima Via Cavour, a pochi metri dalla bellissima Piazza del Plebiscito. Un teatro accogliente che offre prevalentemente spettacoli per i più piccoli. Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale.
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LUOGHI DA VISITARE:
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Nella Divina Commedia Dante ricorda così il Bulicame:
Poco più oltre il centauro s’affisse sovr’una gente che’nfino a la gola parea che di quel bulicame uscisse. (Inferno, Canto XII)
Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la riva giù sen giva quello… (Inferno, Canto XIV).
Viterbo dispone di un patrimonio ipertermale (riunito intorno alla sorgente del Bulicame), a poca distanza dal centro, di notevoli proprietà terapeutiche, oggetto, nei secoli, di frequenti utilizzazioni anche da parte di personaggi famosi, quali Marziale, il pontefice Nicolò V e Michelangelo. Oggi sono attivi due stabilimenti (Terme dei Papi e Terme Salus) dotati di attrezzature per l’antroterapia (grotte caldo umide), le cure inalatorie (inalazioni, aerosol), la lutobalneoterapia (fanghi sorgivi), la massoterapia (massaggi antistress), la dermatologia, la cosmetologia, la balneoterapia (piscine con acque sulfuree), i percorsi per le cure di vasculopatie periferiche ed altro.
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Convenzione con il centro termale.
Per i nostri clienti è previsto uno sconto sull’ingresso in piscina e sui trattamenti.
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Centro storico
Soggiornando nel B&B dei Papi ci si trova a percorrere il cammino di sviluppo della Viterbo medievale.
Luoghi celebri da visitare: |
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Duomo
La cattedrale di San Lorenzo sorge sul colle, detto del Duomo, dove ha avuto origine la città di Viterbo. La chiesa romanica ha preso il posto di un tempio pagano, dedicato ad Ercole, nel 1192 data della consacrazione.
Facciata cinquecentesca e campanile gotico-toscano.
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Palazzo Papale
E’ il monumento più rappresentativo della città, completato intorno al 1266 per iniziativa del capitano del popolo Raniero Gatti. La realizzazione dell’edificio testimonia l’ambizione di Viterbo di contendere a Roma l’onore di essere il centro della cristianità e diventare sede della dimora dei Papi (Clemente IV, Gregorio X, Giovanni XXI, Niccolò III, Martino IV).
Il Palazzo fu sede di numerosi conclavi fra cui quello del 1271, per l’elezione di Gregorio X, che è ricordato come il più lungo della storia della chiesa.
La facciata, preceduta da un’ampia scalinata è sormontata da merlature, si apre con sei bifore unite da una cornice in risalto. Completa la prospettiva una splendida Loggia con sette archi, sorretti da esili colonnine binate, che si intrecciano a formare un’elegante trabeazione.
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Ponte del Duomo
Innalzato su basamenti etruschi; nei pressi la Torre di Messer Bramando, con graziosa bifora e la chiesetta di Santa Maria in Carbonara, a forme romaniche.
Sulla destra del Ponte è presente Palazzo Farnese costruito nel XV sec., con elegante cortiletto; facciata con doppio ordine di bifore decorate con gigli farnesiani.
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Piazza della Morte
Nella piazza è presente una delle più antiche fontane risalente ai primi del Duecento.
Nei pressi, la Loggia del Palazzo di San Tommaso, del XIII sec., con archi sorretti da massicci pilastri.
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San Pellegrino
Quartiere medievale simbolo della città, costruito da contrade duecentesche, le migliori conservate d’Italia.
Sulla piazzetta centrale si affaccia il Palazzo degli Alessandri (XIII sec.), distinto da un ampio verone su cui si apposta un arco basso a tutto sesto. Piazzette, vicoli, archi, torri, profferli (tipiche scale esterne) dipingono uno scenario di raro interesse.
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Chiesa del Gesù
(P.zza omonima) risalente ai primi del Mille, con semplice facciata sormontata da un campanile a vela e da due arcaici leoni. Nel marzo del 1271 fu teatro della brutale uccisione, per vendetta, di Enrico di Cornovaglia, nipote del re d’Inghilterra, per mano di Simone e Guido di Manforte; l’episodio è ricordato da Dante nell’Inferno.
Nella piazzetta antistante, una fontana del XVII sec. e la medievale Torre del Borgognone.
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Piazza del Plebiscito
Centro amministrativo e politico della città.
Si presenta, nel rifacimento del XV sec., il Palazzo dei Priori, sede di rappresentanza del comune. Nel piano nobile è visitabile la Sala Regia con affreschi tardo-cinquecenteschi sulle origini di Viterbo. All’interno del porticato centrale, elegante cortiletto con fontana seicentesca e belvedere sulla valle di Faul.
Di fronte, la chiesa di S. Angelo in Spata di antiche origini romaniche, ampiamente ristrutturata nel XVI-XVII sec. Sulla facciata copia del sarcofago romano, detto della “Bella Galiana”.
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San Martino al Cimino
L’abitato seicentesco è dominato dalla chiesa abbaziale e dal Palazzo Doria-Pamphili. La prima costituisce la testimonianza più spettacolare di un’antica abbazia eretta dai cistercensi di Pontigny agli inizi del XIII secolo.
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Villa Lante
A 4 km da Viterbo si incontra Bagnaia, borgo medievale, famoso per la celeberrima Villa Lante, che rappresenta uno dei capolavori dell’arte rinascimentale, esaltazione e sintesi di quegli ideali di fasto e di splendore del Cinquecento.
La Villa è costituita dalle due famose palazzine gemelle Gambara e Montalto, ed è circondata dall’incantevole giardino all’italiana con le sue numerose fontane e i giochi d’acqua, che formano un insieme armonioso e suggestivo. Un parco che si estende per diversi ettari dove trascorrere momenti di tranquillità e relax, immersi nella natura.
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Palazzo Farnese a Caprarola
Uno dei più preziosi gioielli dell'architettura rinascimentale ed uno dei monumenti della Tuscia più noti a livello nazionale e internazionale. Vastissimo il parco-giardino a terrazze e fontane, in mezzo al quale si trova una deliziosa "palazzina vignolesca" opera di Jacopo del Duca.
Da visitare anche la barocca Santa Teresa, capolavoro del Rainaldi (1620).
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Parco dei Mostri di Bomarzo
Il Sacro Bosco sorge a circa 1 km dall’abitato nel pendio sottostante il castello.
La Villa delle Meraviglie, più comunemente denominata Parco dei Mostri di Bomarzo, fu ideata dall'architetto Pirro Ligorio (completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo e realizzò Villa d'Este a Tivoli) su commissione del Principe Pier Francesco Orsini detto Vicino, "sol per sfogare il core", rotto per la morte della moglie Giulia Farnese. I “Mostri” sono ricavati nei massi di pietra vulcanica sparsi in tutto il parco, secondo gli spunti offerti dagli elementi fisici del posto.
Costituisce una delle mete turistiche più singolari della Tuscia.
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Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio è un esempio di meraviglia unico nel suo genere. Unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte, la "Città che muore", (ormai da tempo così chiamata a causa dei lenti franamenti delle pareti di tufo), racchiude un ciuffo di case medioevali ed una popolazione di pochissime famiglie. Appoggiata dolcemente su un cucuzzolo, la cittadina sovrasta imperiosamente l'immensa vallata sottostante, offrendo così al turista un incantevole e indimenticabile scenario.
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Lago di Bolsena
Il lago di Bolsena è l'ombelico d'Italia. Al centro dei bellissimi paesaggi laziali, umbri e toscani, questo bacino di origine vulcanica è il più grande d'Europa. Numerosi i paesini che sorgono ai suoi piedi, tra i più belli vi sono Capodimonte, Marta, Montefiascone e Bolsena.
All'interno del lago, vi è l'Isola Bisentina, luogo di rara bellezza e fascino arricchito dalla fauna e dai bellissimi giardini interni.
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Lago di Vico
Formatosi circa settecentomila anni fa a seguito dello sprofondamento del vulcano di Vico, il lago si estende per 12 Kmq, ad una altitudine di 507 metri s.l.m.. Si trova al centro di una riserva naturale che è possibile percorrere a piedi, a cavallo, in mountain-bike o in land-rover. Da visitare le aree paludose e i sentieri del monte Venere o del monte Fogliano, ricoperti di alberi di cerri ad alto fusto e da secolari faggete depresse.
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Tuscania
Ai margini della maremma viterbese, tra Viterbo, il lago di Bolsena e il mar Tirreno, in una delle zone più fertili della Tuscia.
Simbolo di Tuscania è il colle di San Pietro, dove sono presenti due rinomate chiese romaniche: San Pietro e Santa Maria Maggiore, ai piedi del colle.
Una significativa stabilità di insediamenti umani è da riferire al periodo etrusco, come documentano le numerose necropoli dei dintorni. La più celebre è quella della Madonna dell’Ulivo.
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Città Etrusche
La terra di Tuscia è piena di luoghi in cui gli Etruschi hanno lasciato le tracce della loro civiltà. (www.canino.info/inserti/monografie/etruschi/etruschi_tuscia/)
Tarquinia
Città etrusca per eccellenza, le cui tombe, famose in tutto il mondo, accolgono alle pareti le pitture più arcaiche della civiltà italica. L’attuale abitato si estende, in vista del mar Tirreno, sul colle antistante a quello dove sorgeva l’antica Civita. Il palazzo Vitelleschi ospita uno dei musei archeologici più importanti d’Italia.
Vulci
Vulci … “qualcosa di inquietante, qualcosa di molto bello” (Lawrence).
Il parco archeologico di Vulci è natura, archeologia, tradizioni e cultura. La tomba François, il laghetto del Pellicone, il museo del castello della Badia diventano il luogo ideale per trascorrere una giornata nel parco naturalistico archeologico di Vulci.
La città etrusca di Vulci (in etrusco Velcha) si trova ai confini con la Toscana, circa novanta chilometri nord-ovest di Roma. Essa sorgeva a breve distanza dal mare sulla riva destra del fiume Fiora, su un altopiano di origine vulcanica, in una zona oggi disabitata. Il Museo Nazionale ha sede nel Castello della Badia; vi sono esposti reperti provenienti dagli scavi effettuati nella città e nelle necropoli.
Ferento
Attraverso la strada Pian di Cerro (a Viterbo) si raggiungono i ruderi della città romana di Ferento. Il monumento più noto e più importante è il teatro, del periodo Augusteo, riportato alla luce da una serie di scavi iniziati nel ‘900. la costruzione viene collocata generalmente nel I sec. d. C., anche se qualche studioso ritiene che alcune parti della sua struttura risalgono al periodo etrusco. D’estate il teatro si anima di una tradizionale stagione di prosa.
Castel’Asso
A pochi chilometri da Viterbo, nel punto in cui confluiscono le due valli formate dall’erosione delle acque del Risecco e del Freddano, si estende la necropoli rupestre di Castel d’Asso (IV-II sec. a. C.) ricca di tombe scavate nel tufo. Il nome deriva dalla città romana di Axia, sorta sull’area di un antico centro estrusco.
Norchia
L'insediamento sorgeva sulla via Clodia ed occupava uno stretto pianoro alla confluenza dei fossi Pile ed Acqualta nel torrente Biedano. Quello di Norchia è un prezioso esempio di tombe etrusche rupestri uniche al mondo, appartenenti al V-II sec. a.C.
"Il luogo più e suggestivo nell'intero arco dei cimiteri etruschi" lo definì Gerge Dennis. |
MUSEI:
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Museo Nazionale Etrusco
Rocca Albornoz, Piazza della Rocca, tel. 0761 325929
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Museo Civico
Piazza Crispi, tel. 0761 348276
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Museo della Ceramica di Palazzo Brugiotti
Via Cavour, tel. 0761 346136
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Museo del Colle del Duomo
Piazza San Lorenzo, tel. 0761 325462
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Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa
Via San Pellegrino, tel. 0761 345157
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Orto Botanico
Strada Santa Caterina (Bulicame), tel. 0761 352566
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RISTORANTI CONSIGLIATI:
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Ristorante Pizzeria "Al Vecchio Orologio"
Via dell'Orologio vecchio
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Ristorante "Dada"
Via Sant'Antonio
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Ristorante "I tre Re"
Via Macel Gattesco
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Trattoria "Porta Romana"
Via della Bontà
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Ristorante "La Zaffera"
Piazza San Carluccio
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Convivium
Ristorante, caffetteria, american bar
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Ristorante Pizzeria "La Taverna dei Priori"
Via Romanelli
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Ristorante "3DC Gradi"
Via Cardinal La Fontaine
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Ristorante "Viceversa"
Via Cardinal La Fontaine
http://www.guideturisticheviterbo.it/
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Ristorante "Il paradosso"
Pizza, carne e pesce
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Enoteca La Torre
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